Come si prepara il caffè americano, qualità e consistenza dell’espresso, tutto quello c’è da sapere sulla bevanda più amata

Due varianti della stessa bevanda che generano discussione: quale sarà più buono il caffè americano o l’espresso? Insieme conosceremo meglio queste due diverse tipologie di caffè e ne scopriremo particolarità e differenze.
Cominciamo!

Produzione del caffè, i numeri sensazionali di una pianta magica

Il caffè è una presenza impareggiabile nella vita di tutti noi, ci aiuta ad affrontare le giornate difficili, migliora quelle già belle di loro, ci tiene svegli durante le sessioni d’esame, è il nostro momento di “stacco”, una pausa solo per noi.

Niente è come il caffè.

Si calcola che oggi ci siano quasi 25 milioni di aziende occupate nella produzione di caffè, 80 paesi che coltivano a pieno regime all’incirca 15 miliardi di piante di caffè per un totale di 2 miliardi di tazze di caffè consumate ogni giorno in tutto il mondo.

Numeri esorbitanti che non fanno altro che confermare la diffusione del caffè e l’alto numero di persone che ne fanno uso, uno dei commerci più redditizi e indistruttibili di sempre.

Differenza tra caffè americano e caffè espresso: storia, preparazione, attrezzature e caffeina al loro interno

Uno lungo in tazza grande, l’altro ristretto in tazza piccola, sono entrambi classificabili come caffè: il primo è chiamato caffè filtro (o caffè americano), l’altro, caffè espresso (o solo espresso). Vediamo in cosa differiscono.

Caffè americano o espresso, le definizioni

Il caffè filtro o brewed coffee (come lo chiamano in Inghilterra) è una miscela a base di caffè mediamente intensa, ampia sotto l’aspetto olfattivo, e si ottiene facendo filtrare l’acqua a 90° attraverso una quantità prefissata di caffè macinato.  Per ottenere un risultato ottimo, è necessario rispettare determinati parametri per quanto riguarda temperatura, macinatura, tostatura, acqua e tempi di estrazione.

Per definire il caffè espresso, invece, prima di tutto utilizzeremo una definizione precisa, quella del pioniere della ricerca del caffè in Italia, Ernesto Illy: il caffè è una ”bevanda polifasica preparata con caffè torrefatto e macinato, acqua ed energia, costituita da uno strato di crema formata da piccole bollicine sopra un’emulsione di microscopiche particelle di olio in una soluzione acquosa di zuccheri, acidi, materiale proteico e caffeina”.
Più semplicemente potremmo definire l’espresso come una bevanda concentrata, servita in una tazza piccola, preparata su richiesta per estrazione di caffè tostato e macinato grazie ad acqua inviata ad una temperatura ben precisa.

Già dalle due definizioni che abbiamo appena dato, si può notare una differenza di intensità della bevanda e la presenza, nell’espresso, della classica schiuma del caffè che tutti amiamo, assente invece nel caffè filtro o caffè americano.

Prima colazione da 12oz

Origini del caffè americano e del caffè espresso

Anche per quanto riguarda le origini, caffè americano e caffè espresso muovono i loro primi passi in tempi e luoghi diversi.

L’origine del caffè americano, come lo conosciamo noi, è piuttosto simpatica.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente in Italia, i soldati americani avevano difficoltà a bere il nostro caffè espresso, decisamente più forte e corposo. Abituati a bere la loro solita tazza di caffè a fine giornata, un giorno chiesero di aggiungere dell’acqua per poter allungare l’espresso e rendere quel caffè più simile a quello che erano abituati a bere.

Per quanto riguarda l’espresso, le sue radici affondano nella città di Torino intorno alla fine dell’800 con l’invenzione di una macchina ideata da Angelo Moriondo nel 1884, il pioniere delle macchine per caffè espresso. Nel 1902 finalmente il brevetto della macchina da caffè espresso fu venduto e Desiderio Pavoni, padrone dell’azienda meneghina La Pavoni S.p.A., costruì la prima macchina per caffè espresso in ottone cromato a sviluppo verticale e le diede il nome di Ideale. Sarà poi il barista Achille Gaggia (vi dice niente questo nome?) ad aggiungere ala già conosciuta macchina un nuovo meccanismo a pistoni che riuscirà a spingere l’acqua ad alta temperatura attraverso il caffè macinato, dando vita finalmente alla prima macchina da caffè espresso a pressione.

Come si prepara il caffè americano? E l’espresso?

Per la preparazione del caffè americano o dell’espresso, parleremo di parametri e quantità, per questo è necessario chiarire il significato di percolazione. La percolazione è quel processo che accade ogni volta che un fluido scorre attraverso un mezzo poroso, quindi per quanto riguarda il caffè, è il processo in cui l’acqua a temperatura passa attraverso il caffè macinato e va a creare il vero e proprio caffè.

Preparazione caffè americano:

  • Temperatura dell’acqua 93°-94°C
  • Percolazione 6-8 minuti
  • Quantità di caffè macinato 50-70 gr per litro

Preparazione caffè espresso:

  • Temperatura dell’acqua 90 ± 5°
  • Percolazione 30 ± 5 secondi 
  • Quantità di caffè macinato 6,5 ± 1,5gr
  • Pressione dell’acqua 9 ± 2 atmosfere

Caffè americano o espresso: quanta caffeina contengono?

La convinzione che il caffè filtro o caffè americano contenga una quantità di caffeina inferiore rispetto all’espresso è totalmente errata e vi spieghiamo perché.

La quantità di caffeina è calcolata in once (1 oncia = 30 ml, poco più di un caffè espresso).

Il caffè filtro o caffè americano contiene da 8 a 15mg di caffeina per oncia, mentre il caffè espresso contiene da 30 a 50mg per oncia. Da questo dato sei vince che il caffè espresso contiene più caffeina rispetto al caffe filtro, ma bisogna pensare che la quantità di caffè espresso servito è un’oncia, mentre il caffè filtro si aggira attorno alle 8 once, quindi il valore di caffeina contenuto in una cup classica di caffè filtro o caffè americano lievita fino a 65-120mg!

Capito perché il nostro 12oz riesce a darvi carica ed energia per tutto il giorno?

Qualunque sia la vostra preferenza, caffè americano o espresso, da 12oz potrete gustarli entrambi, sia caldo che freddo, ognuno nella sua cup dedicata.

Che aspettate?